- Il primo sonetto parla di Beatrice come la figura poetica femminile più bella di tutta la poesia stilnovistica. Essa appare come una "cosa venuta dal cielo a mostrare il suo miracolo". I temi centrali del sonetto sono: la bellezza di Beatrice e la salvezza che ella porterà agli uomini.
- Il secondo sonetto parla delle virtù di Beatrice e delle donne che stanno con lei proprio perché sono invidiose della sua bellezza. Beatrice incarna una donna " umile , gentile" che solo attraverso la sua presenza trasmette l'amore nel cuore e nella mente dei giovani.
- Il poeta nel primo sonetto afferma che Beatrice è la figura più bella di tutta la poesia stilnovistica ed è rappresentata da una figura luminosa, una bellezza cosi leggera che ricorda quella degli angeli, gentile, molto umile e onesta, praticamente una creatura celeste.
- Dante incontra per la prima volta Beatrice a nove anni, a diciotto la rivede e quando lei lo saluta, a lui sembra di vedere il punto più alto della beatitudine.
- Nel primo sonetto gli effetti della virtù si riflettono su Beatrice, nel secondo su di essa e sulle donne che la seguono.
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sabato 16 gennaio 2016
Visibile parlare pagina 123 esercizi
Visibile parlare: domande: il poema cavalleresco
- I due filoni tematici del poema cavalleresco furono: le gesta eroiche di Carlo Magno e dei suoi paladini (materia carolingia) è le avventure, l'amore, ed l'elementi magici (materia bretone).
- I maggiori poemi cavallereschi del 400 furono il "Morgante" di Luigi Pulci e "l'Orlando innamorato" di Boiardo, ispirati dalla materia carolingia e bretone combinata a elementi comico-burleschi, romanzeschi, elegiaci, tragici.
- Luigi Pulci fu sollecitato a scrivere il "Morgante" dalla madre di Lorenzo il Magnifico e questo perché era quello il momento in cui la famiglia medici vedeva di buon occhio un riavvicinamento politico alla Francia.
- Il "Morgante" appare nel 1478 in una prima edizione di 23 cantari; "il Morgante maggiore" e la versione del primo ampliata, in 28 cantari ed usci nel 1483.
- Lo stile di Pulci è caratterizzato da un gusto per il paradosso e il grottesco che si viene a realizzare nella mescolanza di registri linguistici che vanno dal comico al tragico, dall'aulico al triviale.
- L'intento di Boiardo ero quello di riuscire ad intrattenere il raffinato pubblico della corte estense, presentando un mondo armonioso, popolato da personaggi nobili ed eroici, ricco di avventure di colpi di scena, amori, duelli. E' dedicato al duca Ercole d'Este.
- Il vero erede di Boiardo fu Ludovico Ariosto che continuo l'opera del suo predecessore recuperando i fili della narrazione e costruendo una struttura narrativa complessa ed elegante con la quale scrisse appunto "L'Orlando furioso".
- I canti erano le scene se vogliamo dire, gli atti, in cui erano organizzati i testi. Ognuno aveva una performance di circa 23 ore, potevano recitate tutte di seguito creando cicli narrativi. Accoglievano una grande varietà di temi e la forma metrica utilizzata in essi era l'ottava. Si pensa che il loro inventore sia Boccaccio.
venerdì 15 gennaio 2016
Voi che per l'occhi mi passaste 'l core
Voi che attraverso gli occhi avete raggiunto e trafitto il mio cuore
metteste in agitazione la mia mente che era assopita,
osservate l'inquietudine della mia vita ,
che è distrutta da Amore mentre si consuma i sospiri.
Egli mi lacera con tale violenza,
che le mie facoltà vitali, indebolite, vengono meno:
sotto il suo potere rimane solo il mio aspetto esterno
e un po di vote che esprime il mio dolore.
Questa potenza dell'amore, che mi ha distrutto,
ha avuto origine dagli occhi gentili della donna in maniera repentina:
mi scoccò una freccia nel fianco.
Il colpo d'amore giunse così preciso al primo scoccare dell'arco
che l'anima sussultò
udendo che sul lato sinistro il cuore era stato ferito a morte.
metteste in agitazione la mia mente che era assopita,
osservate l'inquietudine della mia vita ,
che è distrutta da Amore mentre si consuma i sospiri.
Egli mi lacera con tale violenza,
che le mie facoltà vitali, indebolite, vengono meno:
sotto il suo potere rimane solo il mio aspetto esterno
e un po di vote che esprime il mio dolore.
Questa potenza dell'amore, che mi ha distrutto,
ha avuto origine dagli occhi gentili della donna in maniera repentina:
mi scoccò una freccia nel fianco.
Il colpo d'amore giunse così preciso al primo scoccare dell'arco
che l'anima sussultò
udendo che sul lato sinistro il cuore era stato ferito a morte.
Al cor gentil rempaira sempre amore
L'amore torna sempre nel cuore nobile,
come l'uccello torna sempre alla selva tra le fronde;
e la natura non creo l'amore prima del cuore gentile,
né il cuore gentile prima dell'amore, così come la
luce nello stesso istante brillo luminosa non appena fu creato il sole,
né questo accadde prima della sua creazione;
e l'amore dimora nel cuore gentile naturalmente
così come fa il calore nello splendere del fuoco.
Il fuoco d'amore si accende nel cuore nobile
come la proprietà di una pietra preziosa, in cui
la virtù non viene infusa dalla stella, prima che il sole l'abbia nobilitata;
solo dopo che il sole, con la sua forza, ha eliminato dalla pietra
ciò che vi è di impuro, la stella infonde in essa la sua virtù:
allo stesso modo in cui la stella agisce con le pietre preziose,
cosi la donna suscita amore nel cuore che la natura
ha reso eletto, puro e gentile.
L'amore sta nel cuore gentile per la stessa ragione per cui il fuoco
splende in cima alla torcia a suo piacere,
luminoso e puro; e non potrebbe starci in altra maniera tanto è potente.
Così una natura vile contrasta l'amore
come fa l'acqua che si oppone con il freddo al calore del fuoco.
L'amore dimora nel cuore gentile in quanto luogo a lui adatto,
così come il diamante sta nella miniera di ferro.
Il sole colpisce continuamente il fango con i suoi raggi,
ma il fango rimane una cosa vile e il sole non perde il suo calore.
Dice l'uomo superbo: <<sono nobile per nascita>>; lui lo paragona al fango,
la nobiltà d'animo al sole;
perché non si deve credere che esista nobiltà al di fuori della virtù dell'animo,
nei meriti ereditari,
se un uomo nobile per nascita non ha un cuore reso nobile dalla virtù;
come l'acqua riceve il raggio di luce,
mentre il cielo mantiene le stelle alla luminosità.
Dio creatore risplende nell'intelligenza angelica del cielo
più di quanto fa il sole davanti ai nostri occhi;
L'intelligenza angelica riconosce il proprio creatore al di là del cielo
e nel far girare il cielo prende ad obbedirgli;
e come immediatamente (alla conoscenza) fa seguito la perfetta esecuzione
(della volontà) del giusto Dio,
così, a dire il vero, la bella donna,
dal momento in cui risplende agli occhi del suo innamorato,
dovrebbe comunicargli un desiderio tale che non dovrebbe mai
smettere di obbedirle.
Donna, quando la mia anima sarà davanti a Dio, lui mi dirà:
<<che presunzione avresti? attraversasti il cielo e venisti fino a me,
e prendesti me come termine di paragone per un amore terreno,
mentre le lodi spettano solo a me e alla Regina del Regno Santo,
grazie alla quale svanisce ogni inganno>>.
Io gli potrò rispondere:<<(la donna da me amata) aveva l'aspetto
di un angelo del tuo Regno:
non commisi peccato se riposi in lei il mio amore>>.
martedì 29 dicembre 2015
IL FITNESS E LA CURA DEL CORPO
Letteralmente il termine fitness, significa "stato di forma fisica", ed è la risultante dello stile di vita di una persona, quindi del suo impegno sportivo, della sua dieta, ma anche del suo stato psicologico. Fa parte, unito a una giusta alimentazione, della cura del corpo. Curare il proprio corpo vuol dire fare sport, mangiare sano..... vuol dire appunto fare fitness. Ciò è importante per chi vuole essere snello, con dei bei lineamenti, tonico; insomma per tutti coloro che vogliono avere un bel fisico ma e bene per tutti perché oltre che a migliorare il nostro corpo migliora la nostra salute e fa bene alla mente.Per quanto mi riguarda credo che sia un modo per rilassarsi, scaricare le tensioni, insomma un qualcosa che fa bene a mente, anima e corpo. Purtroppo oggi la maggior parte delle persone, sopratutto i ragazzi, più o meno della mia età, sopratutto i maschi, ma anche le femmine, preferiscono stare sul divano a guardare la TV, a giocare alla playstation, stare su facebook e altri social network invece di fare sport e preferiscono ingerire "schifezze" piuttosto che cibo sano.
Non credo sia sbagliato passare u po di tempo davanti alla TV o mangiare "schifezze" o stare seduti sul divano, anzi fosse per me lo fare tutti i giorni, perché diciamocelo chiaro: << a chi non piacerebbe vivere nell'ozio?>> ma ciò che conta è lo stare bene, è talmente importante che nel mese di maggio la città di Rimini si trasforma nella patria del benessere: Rimini Wellness è la più grande manifestazione in Italia dedicata al fitness; è una fiera dedicata al benessere in tutte le sue forme e a tutto ciò che riguarda lo stile di vita sano ed equilibrato. Ci vado tutti gli anni per tre giorni consecutivi e il suo bene che si trovano interessanti stand dedicati alle attrezzature per lo sport, all'abbigliamento e a prodotti per massaggi. Vi sono tanti eventi sportivi ai quali si può assistere e inoltre delle attività a cui si può partecipare e fare fitness divertendosi. Insomma e la patria della cura del corpo e consiglierei a tutti di andarci; è un esperienza che proporrei soprattutto a coloro che non amano molto lo sport, a tutti coloro che non mangiano sano e passano la loro vita incollati alla TV, beh se ci andassero, in un solo giorno, cambierebbero opinione.... la loro vita cambierebbe totalmente.
sabato 24 ottobre 2015
Chichibio di Giovanni Boccaccio (riassunto)
Neifile nella quarta novella della sesta giornata racconta che un giorno a Pretola, Currado Gianfigliazzi nobile e generoso cittadino, uccise una gru e la portò al suo cuoco chiacchierone chiamato Chichibio dicendogli di arrostirla per la sera.
Mentre la cuoceva,una ragazza ne sentì il profumo e gliene chiese una coscia. Chichibio, innamorato di quest'ultima gliela diede. Ma quando poi la gru fu servita, Currado accortosi che mancava una coscia, fece chiamare il cuoco che gli disse con sicurezza che le gru hanno una sola gamba. Cos' per evitare parole inutili in presenza di un ospite, il signore rimandò il tutto al mattino seguente dicendo a Chichibio che gli avrebbe dovuto dimostrare che diceva il vero.
Sorto il sole partirono a cavallo e si recarono ad un fiume; qui Chichibio fece notare al suo padrone come le gru (siccome stavano su una sola zampa) avessero una sola coscia, ma Currado si avvicinò agli animali e questi spaventati poggiarono anche l'altra zampa a terra. A quel punto il nostro simpatico cuoco disse che il giorno prima nessuno aveva spaventato le gru e quindi non avevano tirato fuori l'altra zampa. A queste parole Currado rise e i due fecero pace.
Mentre la cuoceva,una ragazza ne sentì il profumo e gliene chiese una coscia. Chichibio, innamorato di quest'ultima gliela diede. Ma quando poi la gru fu servita, Currado accortosi che mancava una coscia, fece chiamare il cuoco che gli disse con sicurezza che le gru hanno una sola gamba. Cos' per evitare parole inutili in presenza di un ospite, il signore rimandò il tutto al mattino seguente dicendo a Chichibio che gli avrebbe dovuto dimostrare che diceva il vero.
Sorto il sole partirono a cavallo e si recarono ad un fiume; qui Chichibio fece notare al suo padrone come le gru (siccome stavano su una sola zampa) avessero una sola coscia, ma Currado si avvicinò agli animali e questi spaventati poggiarono anche l'altra zampa a terra. A quel punto il nostro simpatico cuoco disse che il giorno prima nessuno aveva spaventato le gru e quindi non avevano tirato fuori l'altra zampa. A queste parole Currado rise e i due fecero pace.
IO M'AGGIO POSTO IN CORE A DIO SERVIRE di Jacopo da Lentini (parafrasi)
Io mi sono ripromesso di servire Dio
in modo da poter giungere in Paradiso,
a quel luogo santo di cui ho sentito parlare,
dove durano in eterno piacere, divertimento e allegria.
Ma non vorrei andarci senza la mia donna
quella che ha i capelli biondi e il viso luminoso,
perché senza di lei non potrei gioire,
rimanendo separato dalla mia donna.
Ma non lo dico con l'intenzione
di voler commettere peccato con lei, se non quello
di vedere il suo contegno virtuoso
e il bel viso e il soave sguardo:
perché sarebbe per me una grande consolazione
vedere stare la mia donna nella gloria di Dio.
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